Quello dell’influencer marketing è un settore ingiustamente calunniato per via della criticità di una gran parte degli utenti della rete verso la figura dell’influencer. Il caso più noto e chiacchierato in Italia, infatti, scatena ogni volta tantissime reazioni a news che hanno l’aspetto di una notizia ma che, nella realtà, si rivelano spesso essere inutili flame. Che piaccia o no l’influencer marketing è un mercato di tutto rispetto e, stando ai dati statistici sul settore, questo genera numerosi posti di lavoro e offre tantissime occasioni di crescita professionale ed economica.

La potenza dell’influencer marketing

Oggi affidare la propria azienda ad un’agenzia comunicazione Perugia non significa soltanto assicurarsi che questa pubblichi contenuti in rete perché le strategie di promozione e comunicazione vertono tutte verso la pretesa di trasparenza e chiarezza che l’influencer marketing è in grado di offrire. Il mercato italiano è molto attivo e vivace in questo momento e le persone che ci lavorano o che conoscono il suo funzionamento risultano attivamente impegnate ed entusiaste. L’influencer marketing, infatti, non si limita a mettere in mostra la bella vita dei milionari ma risponde ad un’esigenza di acquisto che prima le persone non avevano: conoscere un prodotto dal vivo prima di acquistarlo.

Cosa offre questo strumento?

Difatti un tempo bastava andare al proprio negozio di fiducia per scegliere e toccare con mano o vedere da vicino il prodotto. Per replicare questa esperienza quando si acquista online molte aziende si affidano all’influencer, ovvero al content creator che lo presenta e lo utilizza, mostrandolo agli utenti che sono interessati all’acquisto. Ovviamente questa non è la sola finalità di selezione di un influencer per la propria pubblicità ma è una tra le più gettonate. Con il content creator è possibile anche stimolare la partecipazione ad un evento o ad un’iniziativa così come è possibile diramare messaggi importanti per la comunità.

Gli influencer sono prodotti

Questo strumento fa leva sulla popolarità di quelle persone che vengono reputate un esempio dalla rete e che quindi generano emulazione, interesse e curiosità. L’influencer selezionato è quasi sempre affine al target che acquista il prodotto o servizio dell’azienda da promuovere e non è mai una scelta casuale. Difatti avrai notato anche tu che la scelta di questo o quel personaggio famoso risulta essere sempre collegata, in qualche modo, al target di destinazione. Questa selezione fa parte della strategia così come la scelta dei canali su cui i contenuti vengono pubblicati e le piattaforme.

La leva del passaparola

Il lavoro dell’influencer, quindi, non può essere ridotto alla condivisione di foto dei propri outfit perché prevede la costruzione di un personaggio pubblico che sia gradito dalle persone e interessante per i brand. La popolarità online è destinata a durare ben poco se dietro il personaggio non c’è una precisa strategia perché i brand e le aziende vanno alla ricerca di chi è sulla vetta al momento e, quindi, è anche una professione irta di difficoltà e rischi da assumersi. Questo strumento si fonda nella convinzione il consiglio di un prodotto o di un servizio da parte di qualcuno di cui ci fidiamo è una leva potentissima, che vale nella nostra cerchia di amicizie e da un po’ di tempo, anche in rete.