Ecco perché conviene investire sull’influencer marketing

Quello dell’influencer marketing è un settore ingiustamente calunniato per via della criticità di una gran parte degli utenti della rete verso la figura dell’influencer. Il caso più noto e chiacchierato in Italia, infatti, scatena ogni volta tantissime reazioni a news che hanno l’aspetto di una notizia ma che, nella realtà, si rivelano spesso essere inutili flame. Che piaccia o no l’influencer marketing è un mercato di tutto rispetto e, stando ai dati statistici sul settore, questo genera numerosi posti di lavoro e offre tantissime occasioni di crescita professionale ed economica.

La potenza dell’influencer marketing

Oggi affidare la propria azienda ad un’agenzia comunicazione Perugia non significa soltanto assicurarsi che questa pubblichi contenuti in rete perché le strategie di promozione e comunicazione vertono tutte verso la pretesa di trasparenza e chiarezza che l’influencer marketing è in grado di offrire. Il mercato italiano è molto attivo e vivace in questo momento e le persone che ci lavorano o che conoscono il suo funzionamento risultano attivamente impegnate ed entusiaste. L’influencer marketing, infatti, non si limita a mettere in mostra la bella vita dei milionari ma risponde ad un’esigenza di acquisto che prima le persone non avevano: conoscere un prodotto dal vivo prima di acquistarlo.

Cosa offre questo strumento?

Difatti un tempo bastava andare al proprio negozio di fiducia per scegliere e toccare con mano o vedere da vicino il prodotto. Per replicare questa esperienza quando si acquista online molte aziende si affidano all’influencer, ovvero al content creator che lo presenta e lo utilizza, mostrandolo agli utenti che sono interessati all’acquisto. Ovviamente questa non è la sola finalità di selezione di un influencer per la propria pubblicità ma è una tra le più gettonate. Con il content creator è possibile anche stimolare la partecipazione ad un evento o ad un’iniziativa così come è possibile diramare messaggi importanti per la comunità.

Gli influencer sono prodotti

Questo strumento fa leva sulla popolarità di quelle persone che vengono reputate un esempio dalla rete e che quindi generano emulazione, interesse e curiosità. L’influencer selezionato è quasi sempre affine al target che acquista il prodotto o servizio dell’azienda da promuovere e non è mai una scelta casuale. Difatti avrai notato anche tu che la scelta di questo o quel personaggio famoso risulta essere sempre collegata, in qualche modo, al target di destinazione. Questa selezione fa parte della strategia così come la scelta dei canali su cui i contenuti vengono pubblicati e le piattaforme.

La leva del passaparola

Il lavoro dell’influencer, quindi, non può essere ridotto alla condivisione di foto dei propri outfit perché prevede la costruzione di un personaggio pubblico che sia gradito dalle persone e interessante per i brand. La popolarità online è destinata a durare ben poco se dietro il personaggio non c’è una precisa strategia perché i brand e le aziende vanno alla ricerca di chi è sulla vetta al momento e, quindi, è anche una professione irta di difficoltà e rischi da assumersi. Questo strumento si fonda nella convinzione il consiglio di un prodotto o di un servizio da parte di qualcuno di cui ci fidiamo è una leva potentissima, che vale nella nostra cerchia di amicizie e da un po’ di tempo, anche in rete.

Vacanze invernali, dove andranno gli italiani questo inverno

Appena andate in archivio le vacanze estive, ottobre diventa un mese decisivo per programmare le vacanze invernali. I mesi “caldi”, ça van sans dire visto le temperature estremamente rigide, sono quelli di dicembre e gennaio, che coincidono con la sospensione delle attività scolastiche e il blocco della produzione di molte aziende, pronte a concedere il meritato riposo natalizio ai propri operai ed impiegati.

Un momento, quelle delle vacanze invernali, in cui la famiglia si unisce e assapora compiutamente le feste natalizie, brindando anche all’avvento del nuovo anno. Momenti che restano indelebili nella mente di genitori e figlia, che non fanno altro che cementificare i rapporti all’interno del nucleo familiare.

Quali sono le località montane più ambite?

In questo articolo vedremo quali sono le mete predilette dagli italiani per trascorrere questo periodo dell’anno, dove le località montane, giocoforza, recitano la parte da leone. Tra esse, una località particolarmente ambita ed apprezzata è sicuramente Bormio. Situato nella provincia di Sondrio, nell’incantevole scenario dell’Alta Valtellina, è davvero unica nel suo genere.

Oltre alla possibilità di scegliere tra diverse piste sciistiche, Bormio dispone di tre centri termali all’avanguardia e di eccellenza: i Bagni Nuovi, i Bagni Vecchi (famosi per un antico tunnel romano che consente di godere di una visione suggestiva delle Dolomiti) e le terme di Bormio (aperte tutto l’anno). Questo paese valtellinese, inoltre, dispone di un borgo medievale che diventa magico ed incantevole soprattutto d’inverno, grazie al “tocco magico” regalato dalla presenza della neve.

Un’altra località decisamente apprezzata dagli italiani è Cortina d’Ampezzo, una delle località più belle dal punto di vista paesaggistico del nostro paese: non è casuale, in tal senso, che venga definita come “la regina delle Dolomiti”. Oltre alle bellezze naturali, Cortina è nota per la straordinaria vivacità culturale, grazie alla presenza del Museo Etnografico e di quello Paleontologico, oltre a quello assai noto dell’Arte Moderna.

Pur di non rinunciare a trascorrere qualche giorno di estremo relax in uno scenario splendido come quello di Cortina, o in una delle tante altre località montane presenti nello Stivale, gli italiani ricorrono sempre più spesso al mondo del credito. Secondo uno studio di prestitiperte.com, è aumentato molto negli ultimi anni il numero degli italiani che ha richiesto un piccolo prestito per viaggiare.

Da Verona a Palermo: non tutti gli italiani optano per le località montane

E questi viaggi, non di rado, vengono eseguiti non solo verso le località montane. Il nostro splendido paese, infatti, regala la possibilità di poter scegliere le città d’arte, piuttosto che le località balneari, anche durante i rigidi mesi invernali. E di esempi, a tal proposito, se ne potrebbero fare a bizzeffe.

Basti pensare ad un viaggio nella superba Verona durante il periodo natalizio. Una città come quella scaligera, romantica per definizione, risulta ancora più dolce e poetica illuminata dalle mille luci natalizie, in grado di poter esaltare, ulteriormente, la bellezza di Piazza Bra e dell’Arena. Ed un’eventuale spruzzatina di neve, renderebbe ancora più indimenticabile la visita al balcone di “Giulietta e Romeo”.

Tra le città italiane, Viterbo spicca per una particolarità del periodo natalizio, anche se in pochi, al di là dei confini regionali, ne sono al corrente. Nella città laziale, infatti, si può visitare la calza della Befana più lunga del mondo, sorretta da cento befane vestite come si confà all’occasione. A Viterbo, inoltre, nei mesi invernali è possibile ritemprare corpo e mente nelle famose “Terme dei Papi”.

Le località del profondo meridione, grazie ad un clima decisamente più mite e gradevole, sono le più ambite per coloro che, nonostante l’impossibilità di potersi tuffare in mare, non vogliono rinunciare al profumo della salsedine e all’emozione di sentirsi accarezzati dalla brezza marina: Tropea, in terra calabrese, e Palermo, in quella sicula, sono due ottime destinazioni anche nel periodo delle vacanze natalizie.

Come riparare i livelli laser guasti

I livelli laser, detti anche livelle laser al femminile, sono dei particolari strumenti topografici che permettono l’allineamento di elementi architettonici o mobili. Un esempio pratico per l’utilizzo domestico è quello di utilizzare un livello laser per allineare le mensole parallelamente al pavimento, in questo modo da ottenere un lavoro pulito e lineare. Ovviamente l’utilizzo dei livelli laser è “sprecato” in ambito domestico, dato che questi strumento possono costare anche migliaia di euro ma vengono utilizzati da geometri e ingegneri nei cantieri edili per montare guide per fabbricare. A seconda del tipo di livello laser che si possiede e utilizza, occorre anche provvedere alla sua manutenzione, dato che occorre eseguire regolarmente una taratura professionale dello strumento o far eseguire una riparazione livello laser guasto. Sono poche le aziende in Italia che si occupano della manutenzione, dato che comunque è un prodotto molto di nicchia e spesso sono delle multi service ad occuparsi di questo tipo di lavoro.

Chi invece vuole un lavoro più professionale e accurato dovrebbe rivolgersi a degli esperti nel settore, che prenderanno a cura il vostro strumento e lo ripareranno correttamente nel più breve tempo possibile. Queste aziende vi richiedono di spedire lo strumento, tramite un opportuno corriere da loro inviato, e in pochi giorni avrete il problema risolto. Alcuni operatori offrono anche una garanzia sull’intervento, in modo tale che se c’è qualche problema tecnico entro qualche giorno, saranno ben lieti di risolvere il problema gratuitamente. Ovviamente ogni azienda ha la sua prassi per effettuare una riparazione su livelli laser, dunque vi consigliamo di chiamarli prima per avere maggiori informazioni.

Quali sono i tipi di problemi comuni riguardo le livelle laser

Ci sono delle problematiche molto comuni che riguardano i livelli laser. Se lo strumento cade per terra accidentalmente, ad esempio, delle parti meccaniche si potrebbero rompere facilmente e voi sarete costretti a rivolgerti ad un’assistenza fuori garanzia. Un’azienda qualificata in questo caso provvederà alla sostituzione o riparazione delle componentistiche rotte e rimetterà il prodotto nelle condizioni di poter operare nuovamente. Altro problema molto comune riguarda la taratura dello strumento, in quanto con il passare degli anni e degli utilizzi potrebbe non funzionare più al 100% della sua precisione. Infatti il margine d’errore aumenta con il passare degli utilizzi e del tempo. Un buono studio di assistenza livelli laser sarà in grado di poter tarare correttamente lo strumento e rimetterlo in sesto.

Quanto costano le riparazioni

A seconda del tipo d’intervento, le riparazioni hanno dei costi diversi. Per questo motivo se avete con voi un livello decisamente economico per l’utilizzo casalingo quasi quasi non conviene farlo riparare. Per strumenti professionali, quelli utilizzati dai liberi professionisti per intenderci, invece consigliamo la manutenzione regolare per motivi di precisione, ma anche di rivolgersi alle aziende specializzate in caso si guasto. Ogni intervento ha un suo costo e dipende anche dal tipo di strumento laser rotto. Ad esempio una taratura costa di meno di una sostituzione di una parte meccanica o del laser. Per qualunque informazione consigliamo sempre di richiedere un preventivo scritto.

Trading online: qual è l’approccio corretto e quali sono gli elementi da valutare prima di investire

Riuscire a rivalutare economicamente i propri risparmi, è una prerogativa, da sempre degli italiani. D’altro canto, il risparmio privato italiano è uno dei più virtuosi del mondo, che fa da contraltare all’elevato debito pubblico del nostro paese. Negli ultimi dieci anni, però, il contesto è letteralmente mutato. E un tradizionale bene rifugio, come ad esempio il mattone, non ha più lo stesso appeal di un tempo.

I motivi che hanno portato ad un minore interesse verso il mercato immobiliare sono, essenzialmente, due: la grande crisi finanziaria del 2008, che ha aumentato significativamente il cosiddetto “rischio locativo”; l’aumento costante dell’imposizione fiscale riguardante i beni immobili a reddito, che hanno abbassato i margini di guadagno per il locatore.

Diversificare: mantra imprescindibile per chi fa trading

Va da sé, di conseguenza, che il mondo finanziario sia diventato il canale d’accesso preferito per investire i propri risparmi, talvolta accantonati con sudore e sacrificio. Anche questo mondo, tuttavia, è radicalmente mutato nell’ultimo decennio. Un cambiamento, però, che ha portato gli italiani ad una maggiore consapevolezza quando approcciano al mondo finanziario, grazie, in primis, alla grande rete telematica.

Navigando nel web, infatti, è possibile ampliare significativamente la propria cultura finanziaria, grazie alla presenza di alcuni portali particolarmente seri ed affidabili, come si evince, ad esempio, cliccando qui. Il nome trading online, ovvero investire nel mondo finanziario sfruttando Internet, è diventato familiare alla maggior parte dei risparmiatori italiani: non è casuale, quindi, che rappresenti, a tutt’oggi, la porta d’ingresso principale al mondo finanziario.

Il primo passo indispensabile prima di iniziare a fare trading, è consultare le guide presenti nei portali finanziari come quello poc’anzi citato: grazie all’utilizzo di terminologie semplici e di facile comprensione, sono in grado di creare una base di conoscenze finanziarie utili ad investire nel mondo finanziario. Il trading online, infatti, ha ampliato gli asset finanziari a disposizione dei risparmiatori, che possono attuare compiutamente uno dei principi cardine del mondo finanziario: la diversificazione.

Investire in un unico asset, o peggio ancora nei titoli di un unico emittente, espone l’utente ad un maggior rischio che il proprio patrimonio finanziario perda valore: concentrare la totalità dei propri risparmi nel solo mondo obbligazionario, ad esempio, potrebbe portare ad un abbassamento del controvalore del proprio portafoglio in caso di aumento dei tassi, oppure, come avvenuto per i titoli del debito sovrano italiano nel passato, per un aumento dello spread.

Equilibrio: la parola chiave per investire nel mondo finanziario 

Un discorso che può essere traslato in qualsiasi asset finanziario, dalle azioni agli strumenti più innovativi diventati celebri grazie al web, come Forex, Criptovalute o Contract For Difference (CFD). La parola chiave, quella che deve regnare sovrana nella mente di qualsiasi risparmiatore, è una sola: equilibrio. Nel portafoglio investimenti dei risparmiatori, infatti, devono essere presenti asset differenti, ripartiti in base alla propensione al rischio di ogni singolo investitore.

Il rischio, d’altro canto, è un altro concetto dal quale non si può prescindere quando si investe, indipendentemente dal fatto che ci si rivolga ad una filiale bancaria, un promotore o ad un broker finanziario. Tutti gli asset finanziari, seppure con gradazioni assai differenti, impongono che l’utente accetti un po’ di rischio, seppur minimo. A maggior ragione in questa fase storica, dove, complici i tassi negativi imposti dalla Banca Centrale Europea, il “free-risk” non consente di ottenere alcun rendimento.

Oltre al “rischio” e alla “diversificazione”, un altro elemento di tenere in grande considerazione è l’orizzonte temporale d’investimento, che fa il paio con gli obiettivi di rendimento che ogni singolo investitore si pone, inevitabilmente, nel momento in cui decide di investire: di norma, gli investimenti più aggressivi, potenzialmente in grado di offrire dei rendimenti più succulenti, richiedono un approccio perlomeno di medio-lungo periodo.

Come si diventa OSS?

 

Cosa sono gli OSS
La sigla OSS sta per “operatore socio sanitario” e indica quella figura professionale che si occupa di dare un supporto di tipo assistenziale ai pazienti ricoverati, temporaneamente o in modo permanente) presso strutture ospedaliere, sanitarie, di ricovero e di assistenza. Secondo la normativa che ha istituito la figura dell’OSS, il suo scopo è quello di soddisfare i bisogni primari e favorire il benessere e l’autonomia del paziente, operando sia in ambito sociale che sanitario. Allo stesso tempo, l’operatore socio sanitario deve coadiuvare il team medico fornendo un supporto specifico. La figura dell’operatore socio sanitario negli ultimi anni ha visto un continuo aumento della richiesta di impiego, portando molte persone, con pregresse conoscenze ed esperienze in merito o meno, ad orientarsi verso questo tipo di carriera. L’impronta assistenziale però non deve trarre in inganno, in quanto si tratta di una professione che comporta un enorme carico di responsabilità, al pari del personale medico, anche per la delicatezza delle situazioni in cui si inserisce. Per conseguire il riconoscimento di operatore socio sanitario, in ogni caso, esistono dei requisiti da rispettare ed un percorso di studi dedicato.
Differenza tra OSS e infermieri
La figura dell’operatore socio sanitario si distingue da quella dell’infermiere sotto diversi aspetti, anche se spesso si tende a confondere queste due professioni. Effettivamente, operando nel medesimo contesto e nelle medesime aree di attività, spesso i due ruoli possono intrecciarsi, nonostante si tratti di due figure professionali le cui conoscenze e soprattutto responsabilità non sono sovrapponibili. La preparazione e somministrazione di terapie e farmaci è, per esempio, riservata al ruolo dell’infermiere, e non può essere in nessun caso delegata all’OSS, a meno che non si tratti di terapia sottocutanea o intramuscolare già pianificata dal personale infermieristico e che l’OSS sia in possesso della relativa specializzazione. Inoltre, all’OSS è consentito il solo utilizzo di apparecchiature mediche semplici (per esempio glucometro e apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa) e la possibilità di eseguire solo medicazioni semplici e senza complicazioni. Non a caso la formazione accademica tra OSS e infermieri è diversa: i primi acquisiscono la qualifica a seguito di attestato di laurea, i secondi a seguito di corso regionale. In conclusione, l’infermiere è una figura autonoma, mentre l’operatore socio sanitario è una figura di tipo assistenziale e di supporto.

Come si diventa OSS
Il cosiddetto Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 ha definito il percorso accademico per conseguire la qualifica di operatore socio sanitario. Ogni regione è dotata di potere decisionale autonomo per quanto riguarda i corsi e la loro organizzazione, spesso attraverso enti accreditati dalle stesse regioni, in relazione alla richiesta e dialla necessità di questa figura professionale. Per essere ammessi ai corsi regionali per operatore socio sanitario è necessario aver compiuto 18 anni essere ed in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado (ovvero il diploma di terza media). In caso di cittadinanza straniera, è necessario comprovare la conoscenza della lingua italiana tramite certificazione di un titolo di studio conseguito in Italia o attestazione linguistica di livello minimo A2. I corsi per OSS richiedono la frequenza obbligatoria e hanno durata di 18 mesi (1000 ore di cui circa la metà di tirocinio presso strutture pubbliche o private in cui è richiesto personale). Tra le materie oggetto di insegnamento rientrano quelle relative all’ambito socioculturale, psicologico, igienico-sanitario e tecnico-operativo. Una volta terminato il corso, se non si è superato il tetto massimo di assenze (10% sulle ore totali) e se si viene giudicato positivamente circa il profitto durante il corso e circa l’attitudine personale, l’adeguatezza e il comportamento, si viene ammessi all’esame finale. L’esame da OSS viene valutato da una giuria giudicatrice e si divide in una parte teorica e una parte pratica. Una volta superato l’esame finale, si acquisisce l’attestato di qualifica di I livello di operatore socio sanitario.

Mansioni dell’operatore socio sanitario e sbocchi lavorativi
Come già anticipato, l’OSS costituisce una figura di supporto e assistenza che perciò stesso non è dotata di potere decisionale su terapie e trattamenti farmacologici, così come su altre decisioni che spettano al personale medico. Le mansioni dell’OSS, quindi, possono indicativamente riassumersi nella assistenza diretta alla persona, anche domiciliare, intervenendo sugli aspetti igienici e sanitari di tipo sociale. Per esempio, assiste la persona allettata o non autosufficiente provvedendo alla sua igiene, alla corretta alimentazione e somministrazione di terapie preordinate, prestando attenzione a segnali o sintomi di malessere e fornisce indicazioni fondamentali al personale medico durante la valutazione degli eventuali trattamenti futuri in base alla propensione e reazione generale delpq persona. Il personale socio sanitario può essere impiegato in strutture pubbliche e private, sia di tipo sanitario (ospedali, cliniche, ASL, etc.) che sociali (case famiglia, centri di recupero, centri di assistenza diurna, case di riposo, etc), che in via domiciliare provata.

 

Primo soccorso e azienda: come formare il tuo staff

In situazioni di emergenza sul luogo di lavoro è importante essere preparati a ogni evenienza, oltre ad agire in maniera tempestiva, perché potrebbe fare davvero la differenza per la persona infortunata coinvolta: è proprio per questa ragione che il primo soccorso nel luogo di lavoro ha un ruolo molto importante per la salvaguardia della sicurezza e della salute, in attesa dell’arrivo dei soccorsi più avanzati.

La guida Inail

A informare, trattare le normative e le modalità vigenti in atto inerenti al primo soccorso, è proprio la guida internazionale pubblicata dell’Inail, “Il primo soccorso nei luoghi di lavoro”, con gli aggiornamenti recenti e le linee guide della normativa italiana. Questo strumento, che si differisce per la facile praticità e consultazione, può essere fornito a tutti i lavoratori per potersi informare e venire preparati a riguardo.

Gli obiettivi

Una buona pratica di gestione dell’emergenza, le normative e le indicazioni per l’organizzazione è ciò che si troverà nella guide, al fine di preparare al meglio lo staff e far raggiungere gli obiettivi del primo soccorso, quali:

– Riconoscimento tempestivo delle situazioni di emergenza, valutazioni sullo stato della vittima e, se fosse necessario, richiesta di intervento immediato da parte dei soccorsi avanzati idonei;
– Prestare primo soccorso con competenze idonee;
– Placare la situazione di emergenza, evitando che possa peggiorare, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati.

I ruoli nell’emergenza

I ruoli all’interno della gestione di un’emergenza sono molti, e tutti i lavoratori devono assumere determinati comportamenti, oltre ad avere chiaro il proprio ruolo e la modalità di azione: questi ruoli vanno da chi scopre l’emergenza, chi deve allertare i soccorsi, a tutti i lavoratori presenti in quel determinato momento.

Come prepararsi al primo soccorso

Per acquisire questo tipo di informazioni, preparazioni e competenze, oltre alla guida dell’Inail, sarebbe necessario, per ogni lavoratore, prevedere:

– Distribuzione della guida, delle informazioni inerenti al primo soccorso e ai comportamenti a cui attenersi;
– Preparare, e far frequentare, dei corsi e incontri formativi in azienda o presso uffici competenti;
– Allestire sul luogo di lavoro la cartellonistica idonea riguardanti il primo soccorso, le pratiche basi e i numeri di telefono dei soccorsi avanzati, e eventuali segnalazioni di presenza di cassette di pronto soccorso o di qualsiasi altro presidio medico, e non, utile all’interno del luogo di lavoro.

Gruppi A, B e C

Per ogni tipologia di azienda, dove si prevede la formazione idonea attraverso i corsi, è previsto un determinato gruppo di corsi di formazione (A, B e C) a seconda dei fattori di rischio specifici legati al tipo di lavoro svolto, il numero di lavoratori all’interno dell’azienda, e l’attività svolta in generale.

Oltretutto, il datore di lavoro deve garantire particolari attrezzature e dispositivi di primo soccorso, a seconda delle tipologie di appartenenza. Per esempio, nei gruppi A e B devono essere garantiti la cassetta di primo soccorso e un mezzo di comunicazione idoneo che possa collegarsi direttamente ai soccorsi avanzati. Nei gruppi C, invece, oltre al mezzo di comunicazione ai soccorsi, anche un pacchetto di medicazione.

Addetto del primo soccorso

Oltre alla preparazione generale all’interno dell’azienda, il datore di lavoro dovrà indicare un lavoratore specifico che sarà incaricato come responsabile del coordinamento del primo soccorso, all’interno dell’azienda, in caso di situazioni di emergenza: questo, chiamato Addetto al primo soccorso, non potrà esimersi da questo compito, e dovrà dedicarsi a un corso apposito in modo tale che possa essere informato efficacemente, e in maniera esauriente, sulle modalità vigenti di soccorso direttamente da personale medico, che provvederà alla loro formazione con l’aiuto di personale specializzato e infermieristico.

Al termine della formazione, sarà poi effettuata una simulazione di pronto intervento e relativo test di apprendimento, rilasciando infine un attestato di partecipazione. Poiché le normative sono in continuo aggiornamento, la formazione dovrà essere effettuata ogni tre anni, obbligatoriamente.

Questi accorgimenti di primo soccorso faranno la differenza in caso di emergenza, e i coinvolti saranno aiutati al meglio!

Trovi tutti i dettagli sul sito di Saltech.it

 

Trend invernali: cosa ci aspetta nel mondo del fashion

Ogni anno, in ogni stagione, la domanda è sempre la stessa: che cosa andrà di moda? Quali saranno le tendenze della stagione? Puntualmente, anche per questa stagione Autunno / Inverno, gli stilisti hanno parlato – anzi, disegnato! – chiaro: quali colori puntare, quali capi tenere, quali altri comprare poiché assolutamente must have nel nostro armadio. Volete sapere quali? Seguite le nostre cinque tappe all’interno dei nuovi trend invernali, per avere un guardaroba invidiabile e a prova di passerella.

1 – Indumenti evergreen

Questa è la parte preferita per tutte quelle che vorrebbero risparmiare: gli indumenti evergreen. Questi non sono altro che quei capi che sono dei veri e propri “senza tempo”, oppure dei basic, indiscussi e che superano la prova outfit ogni anno a pieni voti: per esempio, i famigerati giubbotti in pelle. La pelle, che sia vera o finta, è il giusto compromesso tra stile e versatilità; provate a indossare il vostro giubbotto in pelle accompagnato sotto da un maglione pesante oversize: lo stile è assicurato, oltre alla vostra temperatura corporea! Un altro capo assolutamente evergreen è il tubino nero: provate ad abbinarlo, scherzosamente, a qualche accessorio eccentrico, o con una collant dai colori (ne parleremo nella prossima tappa!) e trend più in voga: il capo prenderà subito un’aria più innovativa.

2 – Palette cromatica autunnale

Sembrerà banale, ma il trend cromatico della stagione è proprio quello che più lo caratterizza: i colori autunnali. Dal verde in tutte le sue tonalità, per passare poi agli aranciati nella sua intensità, facendo tappa anche nel nocciola, non tralasciamo anche gli evergreen di sempre, sovrani degli outfit in tutte le stagioni: il nero, e il grigio. Utilizzando tra loro queste colorazioni, otterrete certamente dei tono su tono, o dei colori a contrasto (il nero gioca un ruolo molto utile!), che vi condurranno direttamente nel trend della stagione. Oltre al colore, però, ricordate di giocare anche sulla composizione dei tessuti, e dei tagli dei vostri capi. Ricordate le parole d’ordine: mistero e intensità! Un ulteriore trend cromatico sono certamente le fantasie: dall’animalier, al classico tartan delle festività natalizie. Il discorso delle colorazioni è valido, ovviamente, sia per gli indumenti, che per gli accessori: potete dar sfogo veramente a tutte le vostre inclinazioni di stile!

3 – L’eleganza del completo

Potrebbe essere categorizzato insieme agli indumenti evergreen di cui vi abbiamo parlato prima, ma secondo noi meritavano un capitolo a parte: il completo sartoriale. Tutte, chi più o chi meno, avrà nel proprio armadio almeno un completo. Che sia un classicone grigio scuro o nero, o che sia invece un più moderno e vivace completo dai colori che non passano certamente inosservati, il completo è l’indumento chiave che potrà salvarvi diverse occasioni: dalla riunione importante di lavoro, alla serata più elegante. Il gioco sta negli abbinamenti: abbinatelo, per esempio, a una scarpa sgargiante, oppure chiudete la giacca indossando un reggiseno decorato a vista di una generosa scollatura a V assolutamente di moda. Il vostro completo avrà nuova vita, e anche il vostro stile!

4 – Immancabili capospalla

Se per qualcuno la stagione invernale è una vera e propria “gabbia” di vestiti da indossare, per altri invece è il momento adatto per sfoggiare quel capo che, a prescindere di come siete vestite sotto, vi salverà (parte!) del vostro outfit: il capospalla. Siamo sempre di fretta, e siamo spesso in giro: per questo è importante avere un capospalla che sia versatile – e comodo – per ogni occasione. Quest’anno si dice stop al cappotto, e via libera alle mantelle e alle cappe! Infatti, hanno conquistato proprio tutti con le loro lunghezze, le loro linee e i tagli al vivo minimal. Tendenzialmente monocromatiche sui toni, saranno dei capi che potranno facilmente abbinarsi a look eleganti o casual. Pronte a farle svolazzare?

5 – Borse, accessori e calzature

Lo sappiamo: bisognerebbe fare solo un articolo a parte per le borse, gli accessori e le calzature. Cercheremo però di riassumere i must-have della stagione invernale. Come sempre, per quanto riguarda le calzature, già da diverse stagioni, uno dei protagonisti indiscussi è lo stivale: che sia alto, basso o uno stile biker, animeranno con una punta di rock il vostro outfit, dando grinta a quelli più seri, e rendendo più ricercati i look più casual. Per le calzate più eleganti, oltre allo stiletto evergreen, troviamo un tacco più comodo, largo e quadrato, che non vi farà rimpiangere di doverlo indossare per tutta la giornata. Per quanto riguarda le borse, invece, troviamo un grande ritorno alle borse a mano, oppure quelle a tracolla, qualsiasi sia la loro forma: lasciate nell’armadio quelle troppo ingombranti, e date spazio a dimensioni più ridotte e agevoli. Parola d’ordine per gli accessori: visibilità! Infatti, che siano orecchini, cappelli o cerchietti, dovranno essere molto visibili. Quindi, date sfogo a strass, brillantini e colori sberluccicanti: daranno subito spirito anche al look più semplice.

 

Dove trovare un buon corso di microbalding a Milano e provincia?

Da sempre le donne sono protese alla cura del corpo e del loro aspetto, finalità che perseguono grazie a differenti trattamenti di natura estetica.

Anche la cura dello sguardo sta assumento un’importanza sempre maggiore in quanto attraverso gli occhi le donne riescono a comunicare e a trasmettere emozioni; ciò comporta che anche ciglia e sopracciglia dovranno essere perfettamente curate.

A questa finalità risponde il microblading, una tecnica moderna che permette di ottenere dei risultati davvero strabilianti. Di seguito vedremo quindi in cosa consiste e dove seguire un buon corso di microblading a Milano e provincia.

In cosa consiste il microblading

Con questo termine identifichiamo una tecnica che si ispira al trucco semipermanente che permette di avere delle ciglia in perfetto ordine e folte come al naturale.

Il ricorso a questa tecnica è molto importante, non solo per permettere di avere uno sguardo espressivo e che sia lo specchio della propria personalità, ma anche perché con il passare degli anni la linea naturale delle sopracciglia tende a variare.

Il microblading non solo permette di correggere questi inestetismi ma anche di creare un design ideale per le stesse.

La tecnica risulta già utilizzata da diversi anni nei paesi dell’Est e si basa sull’inserimento sotto pelle di una micropigmentazione che riesce a realizzare una sorta di disegno che dura nel tempo.

Il tecnico estetista che esegue il microblading dovrà preliminarmente stabilire insieme alla cliente la forma, la dimensione e il colore della pigmentazione, cercando di avvicinarsi il più possibile al colore delle ciglia naturali.

A questo punto si passa all’esecuzione vera e propria che avviene mediante una serie di microincisioni sotto pelle; queste ultime sono rese possibili grazie ad un insieme di aghi di ridotte dimensioni che riescono a disegnare i peli mancanti facendo apparire le ciglia più folte.

Abbiamo detto che si tratta di un trattamento semi-permanente e ciò vuol dire che la durata dello stesso può essere variabile in base al tipo di pelle, motivo per il quale può essere necessario procedere a delle successive sedute dall’estetista per mantenere il tono del trattamento.

Come si diventi esperti di microblading

Non si deve pensare che qualsiasi estetista o persona che operi nel campo dell’estetica possa operare in piena libertà e utilizzare questa tecnica.

Infatti, è necessario seguire un apposito corso di formazione che permetta a chi dovrà operare sulle ciglia delle persone di poter innanzitutto consigliare la migliore soluzione possibile in base sia al tipo di pelle sia alla forma del viso; come accennato in precedenza, infatti, una delle operazioni più importanti è proprio la fase preliminare attraverso la quale sarà stabilito il colore, la forma e le dimensioni delle ciglia, un insieme di elementi che dipendono dalle caratteristiche soggettive della persona.

Inoltre, questa specifica formazione permetterà anch alle nuove esperte di questa tecnica di poter operare in completa autonomia e con la massima professionalità e nel rispetto della normativa sanitaria prevista per questo particolare tipo di attività.

Corsi di microblading a Milano

Un’attività in forte espansione come quella del microblading ha comportato che in molte grandi città le scuole di formazione si organizzassero per fornire un corso in grado di formare delle persone in grado di realizzare gli obiettivi di questa tecnica.

Anche a Milano e provincia, esistono diversi enti e scuole che organizzano i corsi di microblading e la scelta di quale di questi seguire dovrà essere effettuata sia tenendo in considerazione alcune necessità di carattere soggettivo che parametri di natura oggettiva. Tutti i corsi sono in ogni caso suddivisi tra una parte teorica e una pratica.

Nella prima sezione sono ricompresi alcuni concetti quali la differenza tra micropigmentazione e tatuaggi, struttura del viso, istologia della pelle, attrezzature da usare, igiene e sicurezza, armonia e design del viso, regole di base per la correzione delle sopracciglia, anamnesi solo per citare i più importanti.

Prima di passare alla parte pratica, saranno anche effettuati una serie di esercizi su carta in modo da prendere dimestichezza con la tecnica.

Le successive esercitazioni di carattere pratico continueranno poi in un primo momento su materiale sintetico, fino ad arrivare poi ad una esercitazione vera e propria con una modella che presterà il proprio viso agli allievi per effettuare un test reale su una persona.

La maggior parte dei corsi di microblading a Milano e provincia sono tenuti da docenti esperti e professionali, in grado di trasferire agli allievi i contenuti del corso in modo semplice e di far acquisire le competenze necessarie per poter operare in completa autonomia.

La particolare offerta formativa è strutturata in modo da ridurre al minimo la parte teorica e di procedere in modo rapido alla esecuzione di progetti pratici che assicureranno la migliore professionalità.

Una delle migliori scelte che si possono fare in questo ambito è quella di rivolgersi al portale jurgitajasiunaite.com, dove sono disponibili tutte le informazioni relative ai corsi di microblading organizzati con l’indicazione del relativo calendario.

 

Che luogo scegliere per sposarsi: le location a Roma

Il giorno del matrimonio per molte coppie è un giorno indimenticabile che di sicuro sarà ricordato per gli anni a venire, un misto di emozioni che anche a distanza di anni vi farà scendere qualche lacrimuccia.
Questo succede in qualsiasi coppia, ma chi decide di sposarsi nella città eterna, nella capitale italiana, be’ qui è tutto raddoppiato, ovviamente anche le difficoltà nella scelta della location automaticamente raddoppiano.
Le location per i matrimoni ne possono essere numerose dalla più romantica in riva al mare a quella che segna la tendenza del momento, ogni matrimonio ha la sua unicità perché ogni coppia ha le sue idee, le sue esigenze, le sue scelte e soprattutto un proprio budget da dedicare al evento in questione.
Se sei capitato qui è proprio perché sei in difficoltà sulla scelta della location per il tuo matrimonio e cerchi dei consigli su quale scegliere e soprattutto in base a che cosa scegliere la location adatta. Bene sei capitato nel posto giusto infatti cercheremo di capire in base a quali elementi e dettagli scegliere la location giusta. Sei pronto? Bene bouquet alla mano e partiamo.

Il posto giusto per le tue nozze

Iniziamo col dire che nel giorno del vostro sì oltre ad essere marito e moglie, sarete anche se solo per un giorno il Re e la regina, quindi proprio da qui bisogna partire e soprattutto ricordatevi che quel giorno tutti i vostri sogni diverranno realtà.
Scegliere la location adatta già di per se è molto complicata di sicuro ne vedrete a centinaia e ognuna di esse vi colpirà per qualcosa di unico, in più sceglierla a Roma risulterà ancor più difficile.
Ma andiamo subito al punto, il primo ed essenziale consiglio è scegliere una location dove ci sia molto spazio per organizzare al meglio e nei minimi dettagli il tuo evento, dove tutto si trasformerà e diventerà il palcoscenico adatto per immortalare i momenti magici della vostra cerimonia.
La prima tappa di un matrimonio si sa è la scelta della chiesa, Roma su questo punto ha una vasta scelta di chiesa in quanto ha un patrimonio artistico culturale davvero importantissimo da fare invidia al resto d’Italia e direi anche del mondo ed è proprio per questo che la città eterna ospita ogni giorno milioni di turisti che visitano esterrefatti le opere d’arti presenti in ciascuna delle chiese capitoline. Inoltre non bisogna dimenticare che Roma oltre ad essere la capitale dell’Italia a livello cattolico risulta essere la capitale del cattolicesimo mondiale grazie alla presenza del Vaticano.
Una volta scelta la chiesa, luogo importante per il rito del matrimonio, a voi futuri sposi spetterà scegliere la location che accoglierà la loro cerimonia nuziale il giusto ristorante, che sia una villa, un castello, un borgo, l’importante che faccia da ottima cornice per quello che sarà il giorno più bello ed indimenticabile della vostra vita, ovviamente alla location dovete abbinare il buon cibo e già qui la scelta risulta essere un po’ più complicata, infatti molte volte troverete una location da favola con tanto di panorama, giardini d’autore ed opere d’arte ma con un menù che raggiunge appena la sufficienza e che non soddisfa i vostri gusti ed avrete paura di avere delle brutte sorprese e fare brutte figure con tutti gli invitati alle vostre nozze.

I mesi prima del fatidico giorno del vostro matrimonio si sa sono quelli più complicati, la causa? Uno dei tanti motivi di sicuro sarà tutto quello sopra-elencato, infatti molte volte ti ritrovi a dover scegliere tra centinaia e centinaia di chiese, e centinaia e centinaia di ristoranti tanto da creare caos e confusione e soprattutto ti lasceranno mille domande come per esempio se sceglievamo l’altra forse era meglio. Allora perché rischiare di rovinare il giorno più bello ed emozionante della vostra vita?
Se ti dicessi che c’è un’azienda che pensa a tutto questo al posto tuo? Sei rimasto a bocca aperta vero?
Ebbene si è proprio vero infatti se vai a visitare le location exclusivevent troverai selezionate una serie di chiese le più belle di Roma, ed una serie di ristoranti, ville, e castelli attentamente selezionati da più rinomati chef internazionali presenti nello staff,per accogliere il tuo evento. Adesso ti starai chiedendo chi sono veramente exclusiveevent? Bene scopriamolo.
Exclusiveevent è una azienda di catering che si occupa di eventi, in particolare di matrimoni.
Visitando la loro pagina ti accorgerai fin da subito della loro professionalità e di tutta la loro dedizione nel creare il tuo evento rispettando scrupolosamente le tue esigenze.
La exclusiveevent nasce nel 1991 e da sempre si occupa di catering e banqueting con servizi di classe realizzati grazie alla scelta di menù e materiali di prima qualità, tutto curato nei minimi dettagli da uno staff qualificato ed internazionale che quotidianamente mette tutta la loro passione nell’esecuzione di eventi organizzati. Nelle loro proposte oltre a raffinati menù avrete a vostra disposizione un personale addetto alla scelta della vostra location da urlo sia per quanto riguarda la scelta della chiesa che la scelta del ristorante.

Principali benefici del materasso antidecubito

COS’E’ IL DECUBITO

E’ la posizione che assume il malato a letto. Per evitare questa patologia, è necessario dotarsi di un materasso anti-decubito, molto importante per la prevenzione della congestione polmonare, riduce la pressione sulle zone della pelle che si trovano più a rischio di piaghe, migliora il microcircolo della pelle e, inoltre permette di migliorare tantissimo anche la qualità del sonno. In conclusione, il materasso antidecubito si adatta perfettamente al corpo del paziente, permettendo di ridurre maggiormente i dolori legati all’impossibilità di alzarsi.

BENEFICI MATERASSO ANTIDECUBITO

Per evitare che si formino delle piaghe da decubito a persone costrette a stare molto a letto è fondamentale avere un materasso antidecubito adatto, cioè un aiuto medico per regolare la pressione corporea al di sopra del letto.

TIPOLOGIE

Esistono tantissimi modelli di dispositivi sanitari, ognuno con materiali e peculiarità diverse. Per scegliere il materasso adeguato è necessario prendere in considerazione innanzitutto il peso del paziente, il livello di mobilità, il livello di manutenzione e la struttura fisica del paziente.
Le piaghe da decubito sono lesioni della pelle e dei tessuti più profondi che si sviluppano nei pazienti che devono stare a letto per lunghi periodi. Queste lesioni si creano per la pressione esercitata dal corpo sul materasso, in maniera particolare in corrispondenza delle ossa, causando la necrosi dei tessuti che si trovano al di sotto.

I migliori materassi antidecubito

La scelta del materasso sanitario deve considerare diversi fattori come le condizioni generali del paziente, la forma corporea, il peso ma anche la manutenzione. I più utilizzati sono:
materasso in fibra cava di silicone; materasso in memory; materasso ad acqua; materasso ventilato in espanso; materasso ad aria a pressione alternata; materasso ad aria a pressione alternata e a fluttuazione.

Lo strato in Memory è importante poichè garantisce la massima traspirazione della pelle e massima comodità. Gli strati in Waterlilies sono un vero e proprio sostegno ergonomico del corpo. La fodera è di un tessuto traspirante che esalta le proprietà della lastra interna, e aiuta ad avere sempre il materasso asciutto. Le peculiari proprietà antibatteriche della fodera fanno si che il materasso sia adatto anche a soggetti allergici.

Materasso antidecubito in fibra cava di silicone

Questo materasso antidecubito ha poco spessore e per questo motivo è l’ideale per i pazienti magri a basso rischio di piaghe. È formato da fibre cave estremamente elastiche e longeve nel tempo, create in silicone per renderle scivolose, così che non si verifichi il rischio che si ammucchino.
Il sovramaterasso è realizzato in fibra cava siliconata e distribuisce uniformemente il peso del corpo e assicura un’ ottima areazione, per proteggere la pelle dall’umidità.

Materasso antidecubito ad acqua

E’ un supporto in pvc che va riempito con l’acqua, l’ideale per i pazienti con poco rischio di piaghe da decubito. Garantisce principalmente la distribuzione uniforme del peso del corpo sulla superficie del materasso e riduce al minimo la pressione da contatto. A seconda di quanto liquido si vuole utilizzare, il supporto può essere più morbido o rigido, a seconda delle esigenze del paziente.
E’ dotato di sistema di riscaldamento così da poter controllare la temperatura del materasso e per combattere i reumatismi e abbassare la pressione del sangue. Il materasso per piaghe da decubito ad acqua è facile da pulire ma può provocare nausea ed emicrania, è molto pesante e potrebbe rendere più difficili le cure.

Materasso antidecubito ventilato in espanso

È un materasso in poliuterano espanso, e si adatta perfettamente alle forme del corpo, si modifica in base alla pressione, distribuendola uniformemente, per ridurre la pressione di appoggio delle zone più sporgenti. E’ adatto ai pazienti a basso rischio di piaghe. Al di sopra di questo materasso antidecubito sono presenti dei “tronchi di piramide”, che garantiscono una corretta circolazione dell’aria ed impediscono la macerazione dei tessuti. L’unico svantaggio è che è difficile da pulire.

Materasso antidecubito a fluttuazione

Questo materasso è l’ideale per le persone con alto rischio di piaghe. E’ una vera e propria evoluzione del materasso ad aria: è dotato di sensori che possono misurare il peso e la postura del paziente e di valutare, in base ai dati del paziente, il livello di aria da introdurre nelle diverse zone del materasso. Può essere utilizzato sia staticamente, ovvero sempre gonfio, in modo da poter tranquillamente ricevere le cure mediche o quando è richiesta l’immobilità, come in caso di lesioni gravi post incidente, oppure in opzione dinamica. In quest’ultimo caso, durante il ciclo di terapie, si sgonfiano le diverse zone del materasso,tranne l’area della testa e della parte al di sotto del torace.

Materasso antidecubito ad aria a pressione alternata

E’ l’ideale per soggetti con rischio di piaghe medio-basso, questo tipo di materasso è dotato di un compressore per il gonfiaggio alternato che necessita di costante collegamento alla presa elettrica.
In tal modo, il compressore, gonfiando e sgonfiando prima uno e poi l’altro i componenti pari e dispari del materasso, consente di realizzare di un ciclo terapico di 10 minuti, che avverrà diverse volte nell’arco della giornata. E’ dotato di un telecomando che permette di regolare la pressione, la consistenza desiderata per il materasso sanitario, in base alle esigenze del paziente.