I pavimenti da esterno possono essere realizzati in numerosi materiali diversi, tuttavia è necessario che possiedano sempre delle caratteristiche specifiche: infatti, per potersi conservarsi nel tempo inalterati, questi rivestimenti devono essere molto resistenti.

Per l’esattezza, non solo devono resistere all’usura e al calpestio ma anche alle condizioni climatiche e strutturali della loro destinazione d’uso. Di conseguenza, è necessario che i pavimenti da esterno non rimangano danneggiati dalle alte e basse temperature e quindi da sbalzi termici anche notevoli. In più sono impermeabili, ingelivi, non vengono attaccati dall’umidità, durano a lungo nel tempo e il materiale con cui si realizzano non si schiarisce a causa dell’azione dei raggi solari. Molto spesso sono anche antiscivolo.

 

pavimenti-da-esternoI pavimenti da esterno in materiali lapidei

 

I pavimenti da esterno possono essere realizzati in tanti materiali diversi: quelli più diffusi hanno un’origine naturale e tra questi rivestono una grande importanza i lapidei come il granito, la pietra naturale e il marmo.

Infatti i materiali lapidei sono ingelivi, durissimi e resistono perfettamente all’azione degli agenti atmosferici. In particolare il granito risulta davvero compatto e non risente in alcun modo dei raggi ultravioletti, del gelo e del passaggio dalle alte alle basse temperature.

Le varietà italiane più diffuse sono la sienite Biella, il granito sardo nei colori rosa o bianco e il granito di Biaveno, località che si trova vicino a Domodossola. Per quanto riguarda le pietre naturali italiane più diffuse vi sono la pietra di Trani, la pietra serena, i serizzi (grigi punteggiati di grandi cristalli bianchi), i quarzi, la pietra d’Istria e le beole, nelle varietà grigia, verde e bianca.

Infine i marmi sono utilizzati meno frequentemente per realizzare i pavimenti da esterno perché sono materiali calcarei più porosi, che possono risentire di macchie, abrasioni o dell’azione delle intemperie. In genere vengono usati per rivestimenti protetti da una copertura, come i portici.

 

Pavimenti da esterno in legno

 

Il legno viene usato poco frequentemente nella realizzazione di pavimenti da esterno perchè facilmente attaccabile dalla muffa e dall’umidità. Tuttavia vi sono essenze come il teak o altri legni esotici che possono essere impiegati con questa destinazione d’uso senza problemi in quanto sono impregnati naturalmente di resina. In questo modo sono idrorepellenti.

Per ottenere un risultato migliore e duraturo, comunque, è bene trattare il legno con prodotti specifici.

 

I pavimenti da esterno in ceramica

 

Molti pavimenti da esterni sono realizzati in piastrelle di ceramica in quanto questo materiale può avere la stessa consistenza e la stessa durezza delle pietre.

Gli elementi modulari sono fatti di argilla cotta in forno ad alte temperature e lasciata essiccare oppure con un composto di sassi, acqua, pietrisco, sabbia e leganti. Ad esempio se si opta per i pavimenti da esterno in cotto si devono scegliere solo le mattonelle specifiche per l’uso esterno in quanto più resistenti agli sbalzi termici, alle abrasioni e al gelo.

Possono essere prodotti in maniera industriale o artigianale: in questo caso si consigliano gli elementi cotti in forno a legna perché in questo modo il materiale non è opaco e non si vetrifica: di conseguenza, è più resistente. Infatti il cotto deriva il suo nome dal fatto che deve essere sottoposto a una cottura in forno a temperature di 1200°C.

In base alla composizione e alla cottura i colori delle mattonelle possono essere del rosso caratteristico o nelle varie sfumature che vanno dal giallo paglierino al grigio.

Se si scelgono le piastrelle in ceramica si ha a disposizione un materiale antigelivo e che non si spacca neppure se sottoposto a temperature inferiori a 0°. Tuttavia è necessario fare attenzione che sia la superficie dei pavimenti da esterno che il loro supporto siano compatte così che l’acqua piovana non possa infiltrarsi e danneggiare il rivestimento ghiacciandosi.