Negli ultimi periodi in tutte le città italiane, complice anche la crisi, si è visto un aumento esponenziale di aperture di attività legate al commercio di oro e materiali preziosi, tra queste attività si segnalano (per frequenze di aperture) i “compro oro” e i banco metalli. Entrambi le attività hanno come campo di applicazione l’intermediazione di oro e affini, e seppur simili sono notevolmente differenti.

 

I banco metalli.

Iniziamo con il dire che il banco metalli sono società legalmente riconosciute dalla banca d’Italia, e che operano in virtù di una regolamentazione giuridica, (e’ stata infatti emanata una legge specifica, la numero 7 del 2000) nei limiti delle specifiche leggi antiriciclaggio. Il banco metalli di solito conosciuto semplicemente come “il banco”, fornisce tutta una pluralità di servizi legati alla compravendita di materiale prezioso (non solo l’oro), tra i quali la valutazione e la vendita dell’oro da investimento, la trasformazione dell’oro acquistato, la vendita a “soggetti del settore”.

Valutazione dell’oro e vendita.

I banco metalli, grazie anche alla collaborazione diretta con varie agenzie del settore, possono valutare con estrema precisione il valore dell’oro, (sia in acquisto che in vendita), tale valutazione comporta la conoscenza di particolari procedimenti, atti soprattutto a valutare la “purezza” del materiale prezioso (oro, argento, platino).

Essa deve rispettare degli obblighi specifici ed è importantissima per conoscere il valore del materiale conferito o per decidere sull’importo da investire, qualora si decidesse all’acquisto per investimento. Al banco inoltre, a differenza dei “compro oro”, viene data la possibilità di operare la trasformazione del materiale acquistato, gli operatori possono infatti “fondere” il materiale acquistato per farne lingotti di varie “pezzature” da mettere successivamente in vendita.

Vendita del materiale prezioso a soggetti del settore.

Il banco metalli può scegliere il canale di cessione dell’oro acquistato. Prioritariamente tale materiale viene ceduto ad orafi o a soggetti che procedono alla trasformazione dei materiali preziosi.

La cessione che deve soddisfare alcuni aspetti, ben codificati, legati soprattutto alle normative fiscali, avviene di solito per grossi quantitativi.

tante le attività del banco metalli
Aspetti giuridici legati all’attività dei banco metalli.

Oltre alle differenze evidenziati, l’aspetto più importante del banco metalli e’ il soddisfacimento delle incombenze burocratiche e legislative. Abbiamo già detto che il banco deve ottenere, prima dell’inizio delle attività di intermediazione, dell’autorizzazione rilasciata dalla banca d’italia.

Tale autorizzazione prevede una serie di incombenze tra le quali spiccano, per importanza, il soddisfacimento della normativa antiriciclaggio (che tra l’altro prevede il divieto di lavorazione del materiale prezioso per un periodo che va fino ai 10 giorni dall’acquisto) e l’obbligo della dichiarazione (utile anche e soprattutto ai fini fiscali).

Come abbiamo visto la materia che interessa il banco metalli è varia e articolata, alla base vi e’ soprattutto la professionalità con la quali operatori finanziari trattano il materiale prezioso (sia in acquisto che in vendita), tale professionalità è coltivata soprattutto con continui aggiornamenti su tutti gli aspetti legati ai preziosi, e con la consapevolezza di fornire, soprattutto in periodi di crisi, un servizio che a volte diviene indispensabile, soprattutto in caso di vendita del materiale prezioso (si pensi ai tanti che si trovano “costretti” a vendere il proprio oro).

Per maggiori informazioni: bancometallifirst.it