Carne cruda: non è sola una moda, ecco i vantaggi

Nel momento in cui la materia prima è di elevata qualità, ecco che sia la carne che il pesce crudi sono in grado di mettere a disposizione delle proprietà decisamente benefiche e positive per il corpo umano.

È sufficiente pensare alle tartare, ovvero un piatto che non è di origine italiana, ma che presenta una realtà storica decisamente di primo piano. Infatti, la denominazione è legata a un ben noto popolo guerriero, quello dei Tartari, che erano soliti consumare spesso e volentieri della carne cruda. Nel Vecchio Continente, la carne cruda battuta cominciò a diffondersi dai primi anni del Novecento in Francia e poi, da lì in avanti, venne consumata anche in tanti altri Paesi.

Le proprietà della carne cruda

Il crudo, qualora dovesse essere trattato rispettando le norme igienico sanitarie, non solo non fa male, ma anzi è in grado di apportare un gran numero di benefici. Questi ultimi sono strettamente correlati al tipo di proteina. Un altro punto di vista per capire se la carne cruda può essere una buona soluzione da integrare nella propria alimentazione è quella di conoscere la suddivisione della stessa in due categorie, ovvero le carni crude conservate e quelle fresche.

Tra i principali vantaggi che sono legati al consumo di carne cruda troviamo sicuramente il fatto di poter assimilare un quantitativo di ferro molto più alto, senza dimenticare come vada a favorire la conservazione delle proprietà nutritive e degli elettroliti che si trovano all’interno del prodotto, con evidenti vantaggi anche dal punto di vista della digeribilità. Proprio per tale ragione, la cosa migliore da fare è quella di prediligere sempre la carne cruda, piuttosto che la carne cotta al sangue.

Non solo, dal momento che in riferimento alla carne cruda bisogna sottolineare anche un altro importante vantaggio, che è quello legato alla conservazione di un livello più alto di idratazione e di integrità di vitamine che fanno molto bene al corpo umano, come nel caso della B1, B2 e B5, che possono essere assorbite in maniera completa da parte del nostro organismo.

Consumare la carne cruda, come detto, equivale a garantire una migliore conservazione nell’idratazione della pietanza. Così, come avviene per ogni altro prodotto fresco, ecco che aumenta la percentuale di acqua che finisce nel nostro corpo.

Al tempo stesso, la carne cruda favorisce la conservazione degli elettroliti che si trovano all’interno delle fibre muscolari. Tramite la cottura, infatti, i vari Sali minerali presenti nei tessuti hanno la tendenza a fuoriuscire dalla carne in compagnia dell’acqua di cottura. Consumando la carne cruda, invece questo non avviene e si migliora l’assimilazione di ferro, sodio, potassio e magnesio, ma anche di cloro e calcio.

Quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione

Tralasciando l’aspetto nutrizionale, il consumo di carne cruda è differente rispetto a una dieta a base di cibi che sono stati cotti in modo particolare in riferimento all’igiene dei vari alimenti. Ci sono alcuni insaccati, oltre che carni salate oppure crude che potrebbero essere potenzialmente portatrici di agenti patogeni di vario tipo.

Tramite la cottura, quindi, ecco che l’agente patogeno di cui sopra viene totalmente eliminato, evitando qualsiasi tipo di rischio in relazione al consumo di quella particolare tipologia di carne. Bisogna sempre mettere in evidenza che, per poter realmente apprezzare una carne cruda, la cosa migliore da fare è controllare che sia un taglio adeguatamente morbido e mediamente magro. Per fare in modo di acquistare un simile prodotto, è fondamentale accertarsi che la materia prima sia ovviamente di qualità, ma si dovrebbe scegliere solo quella di animali che si trovano in giovane età, animali sedentari e optare per la carne di muscoli scheletrici che non sono coinvolti nel movimento dell’animale.