In tutta Italia quest’anno si è registrato un aumento delle richieste di disinfestazione di zanzare per via del crescente numero di persone che, morse da questi insetti, hanno contratto un virus alquanto pericoloso.

Si tratta del virus West Nile conosciuto anche col nome di virus del Nilo occidentale, è un Arbovirus che solo per un caso fortuito può infettare l’uomo.

Cos’è il West Nile

Questa malattia si trasmette all’uomo che viene in contatto con alcuni animali quali uccelli, equini, gatti e cani tramite la puntura di zanzare infette del tipo Culex, cioè la zanzara comune, ma non viene trasmessa da persona a persona.

Il primo caso di West Nile virus in Europa fu segnalato nel 1958 e si tratta di uno dei flavivirus più diffusi al mondo: non a caso da giugno di quest’anno sono stati accertati circa 125 casi di infezione da virus dei quali 48 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva.

Come debellare il virus

Per questo motivo, numerosi comuni italiani si sono mobilitati nell’effettuare degli interventi straordinari di disinfestazione ad opera di aziende esperte come Hampton tra le più importanti e rinomate in materia di risanamento ambientale.

Nel caso in cui venga accertato che una persona abbia contratto il virus West Nile, si dovrà pertanto procedere alla disinfestazione delle abitazioni delle persone contagiate e delle zone limitrofe fino ad un raggio di 200 metri, azione che consiste nell’eliminazione di larve, insetti adulti e focolai larvali.

Si tratta di un protocollo sanitario che viene stilato dall’Asl che prevede inoltre che si effettuino bonifiche anche in quelle zone in cui vi è stata una maggior concentrazione di persone come feste di piazza.

Come in ogni intervento di disinfestazione che si rispetti, anche nei casi straordinari si dovrà procedere ad informare i cittadini mediante opportuna affissione di volantini e anche di attività porta a porta.

È importante informare infatti i cittadini che durante l’azione disinfestante, in questo caso effettuata mediante motopompa atomizzatrice, dovranno rimanere chiusi in casa avendo cura di sigillare bene porte e finestre, di spegnere i condizionatori e di fare attenzione ai propri animali domestici oltre che a salvaguardare gli oggetti che utilizzano come abbeveratoi e ciotole mediante teli in plastica.

Ultimo consiglio importante è di conservare bene frutta e verdura e proteggere le piante del proprio giardino o balcone con dei teli di plastica.

Una volta ultimato l’intervento bisognerà pulire la propria abitazione servendosi di appositi guanti avendo cura di non tralasciare nessun oggetto o angolo abitativo.

Ovviamente per evitare che si formino facilmente nuovi focolai lavarli si è tenuti ad osservare precise regole quali:

  • evitare di lasciare contenitori vari in ambienti pubblici e privati, onde evitare che ristagni l’acqua piovana;
  • evitare la raccolta di acqua stagnante;
  • eliminare erbacce e sterpi dai propri cortili e provvedere alla loro definitiva eliminazione;
  • svuotare la piscina se non viene utilizzata e anche eventuali fontane;
  • conservare adeguatamente i vari copertoni dopo aver eliminato la presenza di acqua e metterli all’interno di appositi contenitori chiusi o proteggerli con teli impermeabili.
 

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