Quante volte vi è capitato di avere un esame, un concorso o un’interrogazione a breve scadenza e, pur se carichi di buona volontà, non riuscire a concentrarvi? Lo studio quotidiano, specie se prolungato, è una delle cause più diffuse di stanchezza mentale tra studenti di scuola e di università, ma anche tra professionisti in continuo aggiornamento. La buona notizia è che oggi ne sappiamo molto di più su come combattere la stanchezza mentale da studio, basta osservare alcune buone abitudini ed evitarne altre cattive: ecco come fare.

Dormire bene aiuta contro la stanchezza mentale da studio

come combattere la Stanchezza Mentale da StudioAlla base di una mente vigile e produttiva c’è un sonno di buona qualità. Il normale bioritmo del cervello prevede che nelle prime ore del giorno, a seguito di un buon riposo, le funzioni cognitive siano potenziate, pertanto la concentrazione risulta facilitata, l’apprendimento più veloce e la memoria migliore. Nel corso della giornata il cervello tende invece a stancarsi, rallentando le sue attività: ecco perché è consigliabile iniziare lo studio prima possibile dopo il sonno notturno ed evitare di prolungarlo fino a tarda notte. Per chi ha difficoltà a concentrarsi durante il giorno a causa di rumori, distrazioni o pensieri, possono essere utili dei semplici tappi di sughero isolanti per le orecchie o l’ascolto di onde sonore e frequenze che favoriscono la concentrazione.

Fare pause regolari nello studio per non sovraccaricare la mente

Il nostro cervello non è programmato per un sovraccarico di lavoro continuo e senza soste; lo studio prolungato e ininterrotto non solo non è produttivo, ma può essere persino dannoso, sia per la mente sia per la vista. Poiché la concentrazione tende a calare dopo circa un’ora di studio, è consigliabile fare brevi pause ogni 50 minuti, da impiegare per rilassarsi, bere acqua e mantenere una corretta idratazione, fare stretching, meditare, mangiare un po’ di frutta, prendere una boccata d’aria.

Osservare una corretta alimentazione diminuisce la stanchezza da studio

Per stimolare le funzioni cerebrali occorre consumare alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, quindi frutta fresca e verdura, in particolare agrumi, kiwi, mele, pere, cavoli e crucifere, zenzero, spinaci, frutta secca. L’alto contenuto di vitamine, soprattutto di Vitamina C, e di sali minerali permette di combattere la stanchezza mentale da studio e spossatezza, oltre che di contrastare la produzione del cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, migliorando l’attenzione e potenziando la memoria. Evitare inoltre di introdurre zuccheri ad alto indice glicemico, ossia carboidrati semplici (zucchero, dolci, bevande confezionate, etc.), principali responsabili del fenomeno della sonnolenza diurna. Preferire invece carboidrati complessi a basso indice glicemico come legumi, cereali integrali, frutta, etc. o, in alternativa, ricorrere ad integratori alimentari a base di vitamine e sali minerali.

Scaricare la tensione accumulata durante il giorno

L’ansia e la preoccupazione non aiutano a liberarsi dalla stanchezza mentale, il corpo e la mente hanno bisogno di distrarsi e rilasciare la tensione. Fare una passeggiata ogni giorno, praticare moderata ma regolare attività fisica, concedersi qualche compensazione che aiuti a ricaricarsi e ritrovare l’energia e la volontà sono pratiche indispensabili per non soccombere alla stanchezza mentale.

 

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