Svapoweb esce vincitore dal processo che ha visto coinvolto il portale, i collaboratori e soprattutto il fondatore, essere etichettati ingiustamente come truffatori nei confronti dello Stato.

Una vicenda che inizia come semplice errore di tempistiche e che poteva essere tutt’altro che piacevole da vivere sulla propria pelle se, Bove ed il suo avvocato, non avessero collaborato continuamente per poter trovare quelle informazioni utili per rimuovere questo triste titolo di truffatori ed evasori fiscali.

 

Come tutto quanto ebbe inizio

 

Una brutta esperienza durata diverse settimane ma che, finalmente, vede scritta la parola fine nel migliore dei modi.

Svapoweb ha dovuto ingiustamente combattere per poter riuscire ad evitare che, il suo nome, potesse essere macchiato ed affiancato a quello di evasore fiscale.

La brutta vicenda inizia durante una mattina come tante altre: le merci ordinate da Svapoweb, in maniera quasi incredibile, giungono ai magazzini qualche giorno prima rispetto alla data di consegna.

Questo non fa altro che prendere in contropiede gli amministratori aziendali, che privi dei documenti pronti per la denuncia dei beni stessi, si trovano costretti a dover effettuare delle operazioni corrette in maniera troppo rapida, quasi al di fuori della portata di ogni comune essere vivente.

Purtroppo, i guai non arrivano mai da soli: oltre alle merci, molte delle quali registrate immediatamente e con prontezza da parte del team che si occupa di svolgere questa mansione, nei magazzini di Aiore arrivano anche i carabinieri.

Il tutto sembra quasi uno scherzo, un brutto sogno: le forze dell’ordine hanno potuto notare come, molte di quelle merci, non fossero state registrate ma, essendo presenti nei magazzini, sembrava fossero state messe in quella stanza in maniera provocatoria, quasi come sfida ai danni dell’autorità.

Tale situazione ha creato un grande polverone ai danni di Svapoweb, che si è trovato ad affrontare una situazione altamente spiacevole.

 

Sito e azienda: tutto sotto sequestro

 

Finisce l'incuboper svapoweb.it: tutto in regolaLe forze dell’ordine, notando tutti questi materiali, non si sono di certo lasciate cogliere impreparate ed immediatamente hanno effettuato il sequestro di ogni singolo bene non ancora registrato da parte degli amministratori dell’azienda.

Una situazione quasi da incubo e da peggior giorno della propria vita aziendale: a nulla sono servite le parole dei vari responsabili dell’azienda, se non ad accelerare le operazioni di sequestro effettuate da parte delle forze dell’ordine.

Nemmeno le parole del fondatore del portale e azienda Svapoweb, ovvero Arcangelo Bove, sono servite a placare l’ira delle forze dell’ordine che, quasi senza pietà, hanno proseguito con l’effettuare il controllo ed a sequestrare tutte le varie merci presenti nei magazzini dell’azienda.

Una situazione invivibile quindi per il team di Svapoweb, al quale è stato imposto anche l’offuscamento del proprio portale.

Al peggio non vi è stato quindi rimedio anche perché, le forze dell’ordine, hanno proibito ogni tipo di comunicazione con clienti e partner aziendali, rendendo la situazione ancor più surreale e meno piacevole del previsto per il portale stesso, che ha dovuto fronteggiare una situazione tutt’altro che piacevole e costruttiva.

Purtroppo, come spesso accade, il web possiede persone che commentano senza conoscere i fatti: commenti di ogni genere negativi non hanno fatto altro che influire negativamente su Svapoweb che, non essendo colpevole, è riuscito a dimostrare la sua innocenza, intesa come quella dei collaboratori e di Bove, lasciando quindi che questo fatto fosse sole un tragico scherzo del destino tutt’altro che piacevole da vivere.

 

Una vittoria rassicurante e meritata

 

La vittoria di Svapoweb nei confronti delle forze dell’ordine assume i toni di una grandissima sconfitta per tutti coloro che avrebbero voluto la scomparsa totale di questo portale dal web.

Questo in quanto, Svapoweb, si è dimostrato completamente pulito e tutte le accuse che gli sono stare rivolte si sciolgono come se fossero neve sotto al sole infuocato di luglio.

Si tratta di una di quelle vittorie che rimarranno nella storia e che mettono in risalto come, a volte, la legge sia troppo precipitosa ed ingiusta nei confronti degli onesti lavoratori che operano in maniera corretta nel rispetto totale della legge e delle autorità.

Grazie a Vittorio Pucci Svapoweb continua a vivere: il difensore di Arcangelo Bove è infatti riuscito a mostrare la completa estraneità ai fatti prescritti da parte dell’accusa che, messa alle strette, non ha potuto fare altro che rendersi conto di aver calcato troppo la mano nei confronti di un portale molto amato che, a causa di un piccolo errore, per poco non rischiava di perdere la sua dignità.

Ed è proprio su questa problematica che bisogna focalizzare la propria attenzione: il troppo accanimento, seppur motivato in parte, ha messo in risalto come, quando è richiesto, il paese italiano funziona in maniera corretta e rapida.

Una situazione che si è risolta col sorriso sulle labbra di Bove, che ha potuto tirare un meritato sospiro ed ha potuto rendersi protagonista, in positivo, di un processo che lo ha visto come vittima e che per poco non costava tantissimo denaro al suo marchio.

A breve, dopo il rientro del fondatore nell’Associazione Nazionale Fumo Elettronico, il portale di Svapoweb è tornato ad essere presente online, lasciandosi alle spalle questa vicenda tutt’altro che piacevole da vivere.

 

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