Si parla molto spesso di sicurezza alimentare ma sull’argomento ci sono ancora molti dubbi e perplessità tra la popolazione italiana. Cosa si intende veramente con questa eccezione? Cosa contempla? Perché è stata attuata una procedura di questo genere? Cerchiamo di capire insieme di che cosa si tratta.

Con il termine sicurezza alimentare si intende la possibilità di garantire il giusto apporto di alimenti e di acqua necessari per la sopravvivenza di un individuo, in condizioni igienico sanitarie adeguate. Tale concetto venne elaborato nel 1996 in occasione del World Food Summit ed ha, ad oggi una connotazione universalmente accettata a livello globale.

La sicurezza degli alimenti deve essere estesa a tutti gli step che prevedono alla commercializzazione di prodotti destinati al consumo umano, partendo dalla produzione, passando alla loro trasformazione, fino ad arrivare alla distribuzione.

Durante questo processo devono essere quindi rispettati determinati requisiti di igiene attuati per preservare la salubrità degli alimenti scongiurando al tempo stesso possibili infezioni dovute alla contaminazione da parte di agenti tossici esterni.

Una delle note positive di questa regolamentazione a livello intercomunitario è data dal fatto che ogni alimento è tracciato lungo tutto il suo percorso in filiera, questo permette, in caso di problematiche gravi, di bloccare le produzioni e ritirare dal mercato specifici lotti, andando quindi ad evitare misure drastiche e distruttive.

La norma HACCP: un’eccellenza che regola le procedure della filiera alimentare.

Tutte le aziende che operano nel settore della somministrazione e produzione degli alimenti, o comunque laddove i propri dipendenti entrino in diretto contatto con il cibo, devono sottostare ad una certificazione nota con il nome di HACCP.

Tale certificazione ha come scopo quello di garantire in maniera ufficiale il rispetto di una serie di leggi che concernono l’igiene alimentare dei prodotti commercializzati. Questa serie di leggi prevedono adozione di determinati comportamenti atti a garantire la sicurezza degli alimenti prevenendo rischi per la salute dei consumatori.

L’HACCP in prima linea deve poter permettere alle persone che entrano a contatto con gli alimenti di valutarne attentamente i possibili danni biologici, chimici e fisici, successivamente l’attuazione di determinate procedure volte alla prevenzione e al monitoraggio di alcune azioni in grado di correggere situazioni potenzialmente critiche o dannose per la salute.

Ogni addetto in possesso della certificazione HACCP deve saper compiere azioni di autocontrollo alimentare, ovvero tutte quelle procedure da attuare in completa autonomia e che possono scongiurare qualsiasi problema al consumatore, sottostando quindi a determinati standard di qualità.

I corsi HACCP possono essere fatti sia dalla regione oppure è possibile parteciparvi anche online, essi hanno il compito di formare gli operatori permettendogli di acquisire determinate conoscenze in campo alimentare.

I corsi adatti possono essere individuati online in base alla metodica e alla collocazione geografica. Molte aziende forniscono la possibilità di seguire i corsi sia online che mediante lezioni in aula come in questo caso: www.gdmsanita.it/sicurezza-alimentare-torino.php.

I temi generalmente trattati sono la legislazione 852/2004/CE, l’igiene dei prodotti, della persona e dell’ambiente, la verifica della merce stoccata e la sua rotazione a magazzino, la sicurezza alimentare e le tossinfezioni alimentari.

Le norme di sicurezza alimentare devono essere scrupolosamente seguite ad ogni step, è infatti molto importante sensibilizzare gli addetti ad un controllo scrupoloso.

Al termine di ogni corso viene rilasciato un attestato di frequenza mediamente il quale sarà possibile entrare a far parte attivamente ai processi che prevedono il coinvolgimento di sostanze destinate al consumo umano.

L’HACCP si propone quindi come un requisito imprescindibile e fondamentale che pone i dipendenti di un’azienda nelle condizioni ideali per poter manipolare cibo e bevande senza mettere a rischio la salute altrui.

 

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